giovedì 23 maggio 2024

Luigi Veronelli, la Franciacorta e 'Veronelliana' : La storia dell'incontro con Mirabella e i suoi vini - L'incontro a VINOCALCIANDO


 

Quanto sia stato profondo il legame tra Luigi Veronelli e la Franciacorta, lo ricorda anche una notizia del 2019.
“Come Luigi Veronelli ha sostenuto in quasi mezzo secolo di attività giornalistica, l’assaggio meditato dei cibi e dei vini e l’approfondimento della cultura sono vere e proprie “chiavi” in grado di restituire in modo autentico l’identità di un territorio, contribuendo alla sua promozione e al suo benessere. Sulla base di questa analisi condivisa e sentita nasce la partnership tra il Consorzio Franciacorta, il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Seminario Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, promotori di questo centro di alta formazione gastronomica sostenuto da Banca Generali Private, stringono un’alleanza con due tra i consorzi di maggior prestigio nel panorama vitivinicolo italiano. Due organizzazioni che, oltre a tutelare e a promuovere le rispettive denominazioni, si identificano con territori e comunità di grande rilevanza storica, culturale e produttiva.”

Maurizio Zanella, Fondatore e Presidente di Ca' del Bosco, ricorda dalle pagine di un quotidiano nazionale che senza Luigi Veronelli “...adesso non saremmo qui a parlare. Ho avuto la fortuna di essere preso sotto la sua ala quando ero all’inizio del mio percorso e, per 20 anni, mi ha aiutato a crescere e a pensare in grande. Lui ha insegnato a tutti che prima c’è la vigna, il lavoro degli agricoltori, e poi c’è l’enologo".
"L’intolleranza verso la mediocrità che soltanto un laureato in Filosofia, anarchico, come Veronelli poteva avere. Con lui si andava da Remi Krug, da Pinchiorri o dal barone Rothschild come nei centri sociali. Era un ribelle illuminato. Ha fatto una battaglia a favore dell’agricoltura ottenendo grandi risultati. Dialogava con Mario Soldati come con Ave Ninchi, con la stessa capacità di persuasione comunicativa. È stato un potente acceleratore del cambiamento. Sosteneva che il miglior vino industriale è peggiore del peggior vino contadino. Era una provocazione, sapeva benissimo che non era vero, ma era un mantra che è servito a dar valore a chi lavora nelle campagne".
"Dobbiamo avere pazienza. Abbiamo fatto tanto negli ultimi 60 anni, ma dobbiamo avere coscienza che siamo ancora giovani. E dobbiamo essere convinti che va ricercata la qualità assoluta, senza compromessi. La lezione di Veronelli è sempre valida".

Oggi i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno voluto dedicare al Maestro una rassegna informativa, VERONELLIANA. Un percorso di ricordo e riscoperta di Luigi Veronelli, a cura di Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, conduttore televisivo, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro.
"Chiariamo subito – commenta Bruno Sganga - : siamo tutti debitori a Luigi Veronelli figura leggendaria ed uomo autentico. Lo siamo all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al precursore conduttore televisivo del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis. Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti, quelli della sua “L’Etichetta” e delle sue millanta Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per la sua amicizia e fiducia, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed umana."


Così , in punta dei piedi, è stato possibile ritornare alla Franciacorta, grazie alla sensibilità di Dante Paolo Nosella, che nel profondo Nordest, ha dedicato ai vini di una grande Azienda, Mirabella, due appuntamenti 'storici'.
“Il primo – osserva Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa- ha messo insieme i direttori di cinque testate giornalistiche presso lo storico borgo di Valvasone, 'Alla Torre', ristorantino con enoteca'.
Valvasone e Rodengo Saiano (sede di Mirabella), sono due borghi baciati dalla Storia. Valvasone Arzene è un borgo medievale, vicino al quale inizia la Strada delle Abbazie ; a Rodengo Saiano la Abbazia Benedettina Olivetana di San Nicola, è inserita nell'Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa sui siti cluniacensi.

A Milano, presso la sede del Parlamento Europeo, alla presentazione nazionale del progetto 'Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo, Francesca Facchetti, giornalista e ufficio stampa di Mirabella, ha raccontato con passione e competenza la storia dell'azienda.
Storia che ritroviamo nelle parole di Alberto Schiavi, contitolare e direttore commerciale: “Mirabella nasce nel 1979 dall’idea di un gruppo di professionisti bresciani appassionati di viticoltura ed enologia; è stata tra le prime realtà di Franciacorta a credere nella tipicità del proprio territorio e nella potenzialità di un marchio, il “Franciacorta”, che sempre di più si sta consolidando come simbolo del made in Italy nel mondo.



Nel 1979 fu Teresio Schiavi, lungimirante enologo, insieme all’amico Giacomo Cavalli, a posare la “prima pietra” delle Cantine Mirabella e poi a seguire ieri come oggi la produzione affiancato dal collega Bracchi e dai figli Alessandro e Alberto. Mirabella è il primo vigneto piantato dall’Azienda che diede la sua prima produzione nel 1981. Situato sulle colline di Paderno Franciacorta

Mirabella conta 45 ettari di vigneto tutti iscritti all’albo della DOCG Franciacorta e gestiti in Biologico, distribuiti nella zona centro orientale di Franciacorta nei comuni di Paderno Franciacorta, Passirano, Bornato e Provaglio d’Iseo, che posano su terreni morenici di medio impasto freschi e asciutti.
Nel corso degli anni Mirabella ha sempre dedicato grande attenzione e risorse alla tutela, sostenibilità e valorizzazione del territorio e del Franciacorta, a partire dalla gestione biologica dei vigneti, per passare dal 2012 all’utilizzo di 100% di energia da fonti rinnovabili (certificazione COFER 2012/06/1403281) e finire con la quasi eliminazione in tutti i prodotti di allergeni e conservanti, culminata con la nascita del primo Franciacorta senza allergeni e solfiti aggiunti, mentre quelli prodotti naturalmente sono mantenuti ben sotto il livello consentito , nel totale rispetto della natura e del consumatore.

domenica 21 aprile 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Cardito ( Campania – rete BELC)

 


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito Cardito nella rete internazionale del progetto 'Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo'.





“Cardito è un comune italiano di 22 738 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Il comune, oltre al capoluogo, ha una frazione denominata Carditello. Il capoluogo è attraversato dalla via Sannitica. Il municipio ha sede nel centro del paese, ed è facilmente raggiungibile. Si trova di fronte alla chiesa patronale dedicata a San Biagio, vescovo e martire. E dietro all'edificio vi sono giardini pubblici utilizzati a parcheggio. adiacente alla Parrocchia si dirama un vicolo antico, che un tempo costituiva il primo nucleo abitativo, denominato San Giovanni a Nollito. Il paese è dotato di piccoli impianti sportivi e di un edificio che sarebbe il "braccio destro" del municipio, nel quale si tengono molti spettacoli, manifestazioni ed eventi.


Vanto ultimo di Cardito è l'ampio "Parco Taglia" (oltre 80.000 metri quadrati), attrezzato per ospitare gli eventi più diversificati (sport, divertimento, musica, balli etc.); è frequentato con somma soddisfazione da utenti provenienti da tutti i paesi limitrofi.

Cardito è annualmente sede di 2 gare ciclistiche per amatori molto apprezzate in ambito sportivo.

Inoltre la corale del santuario di san Biagio diretta dal maestro Salvatore Capogrosso nel luglio del 2003 è stata invitata dal comune di Assisi per svolgere un concerto nella basilica superiore. La corale si è sciolta nel 2010 dopo quasi venticinque anni di storia.


Il comune prende nome dal cardellino, rappresentato nello stemma comunale. Secondo altri, invece, deriverebbe da cardus (cardo). Il nome della frazione, Carditello, di dimensioni analoghe al capoluogo, è un diminutivo o un vezzeggiativo di Cardito. Cardito era un tempo rinomato per le coltivazioni di fragole e asparagi (tuttora in primavera si tiene una sagra delle fragole e degli asparagi). Ancor oggi vi è produzione di mozzarella di bufala e grosse attività di import-export di aromi, funghi e spezie nella frazione Carditello. I primi insediamenti di cui si ha notizia nel territorio risalgono attorno al 350-300 a.C. ad opera di alcuni abitanti della vicina Atella, scampati alle prime invasioni dei Romani. Nel sottosuolo dell'attuale frazione di Carditello sono state rinvenute alcune tombe, il che fa pensare che il suo territorio era adibito a necropoli. Gran parte della storia di Cardito si può leggere in un libro di don Gaetano Capasso uomo religioso e scrittore carditese.



In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC - Rete europea di consiglieri regionali e locali.

Elezioni europee

6-9 giugno 2024 Perché è importante votare

Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee.



Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell'Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un'ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore.



Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi

È facile dimenticare quante persone sono interessate dall'esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale.



La legislazione dell'UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l'ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l'economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea.



Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell'elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l'elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri.



Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano

In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l'Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell'UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire.



Usa il tuo voto per sostenere la democrazia

La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere.



La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato.

Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia.



sabato 13 aprile 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Massarosa (Toscana – rete BELC)

 



I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito Massarosa nella rete internazionale del progetto 'Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo'.





“Massarosa, un comune sparso della campagna versiliese disteso tra Viareggio e il Monte Quiesa, è una zona che attrae per il suo notevole e un po’ nascosto ambiente naturale, oltre che per l’intatta bellezza di alcune delle sue sedici frazioni, distribuite tra pianura e collina.


Nota sin dalla preistoria, Massarosa divenne un centro abitato molto frequentato in epoca romana, sono infatti visibili notevoli in una bella area espositiva alle porte di Massaciuccoli tracce delle antiche terme e di una villa patrizia. Entrata nell’ambito dell’egemonia lucchese a partire dal XIV secolo, Massarosa conobbe un periodo di florida ricchezza nel Cinquecento. Da allora sino all’Ottocento, su tutto il territorio massarossese vennero edificate numerose ed elegantissime ville nobiliari – ventisette in totale – alcune delle quali appartenute anche ai ricchi mercanti della zona.


Cosa vedere a Massarosa

La più famosa di queste residenze è sicuramente quella che fu abitata da Paolina Bonaparte: Villa Baldini a Campignano. I percorsi che si snodano lungo il circuito delle ville di Massarosa, rappresentano una delle principali attrattive della zona.


Ma lo spettacolo più affascinante da queste parti è probabilmente quello offerto dal suggestivo Lago di Massaciuccoli. La zona lacustre alle spalle della lunga spiaggia versiliese, è un’importante tappa per le migrazioni degli uccelli, che qui si possono ammirare dalle numerose passerelle che corrono sul pelo dell’acqua e dai casotti in legno allestiti dall’Oasi Lipu di Massaciuccoli. Il lago è il vero cuore della piccola frazione che vi si affaccia, d’estate sono frequenti le gite in battello organizzate per vedere le stelle o per la permettere di raggiungere cullati dalle calme acque lacustri gli spettacoli lirici del Gran Teatro Puccini in occasione del Festival Pucciniano di Torre del Lago.



In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC - Rete europea di consiglieri regionali e locali.

Elezioni europee

6-9 giugno 2024 Perché è importante votare

Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee.



Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell'Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un'ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore.



Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi

È facile dimenticare quante persone sono interessate dall'esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale.



La legislazione dell'UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l'ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l'economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea.



Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell'elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l'elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri.



Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano

In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l'Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell'UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire.



Usa il tuo voto per sostenere la democrazia

La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere.



La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato.

Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia.



lunedì 8 aprile 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo - Brisighella, Borgo della Storia

 


In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC - Rete europea di consiglieri regionali e locali.

Elezioni europee

6-9 giugno 2024 Perché è importante votare

Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee.



Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell'Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un'ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore.



Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi

È facile dimenticare quante persone sono interessate dall'esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale.



La legislazione dell'UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l'ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l'economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea.



Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell'elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l'elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri.



Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano

In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l'Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell'UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire.


Usa il tuo voto per sostenere la democrazia

La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere.



La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato.

Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia.








L’antico borgo medievale di Brisighella, che si trova nella Valle del Lamone, nell’Appennino Tosco-Romagnolo, fra Firenze e Ravenna è certamente tra i più belli ed interessanti dell’Emilia-Romagna. Si trova lungo la vena del gesso, cosa che contribuì fin dall’antichità all’economia della zona.

Il Borgo deve le sue origini al condottiero Maghinardo Pagani , ma i reperti archeologici ci testimoniano che il territorio fu abitato fin dalla preistoria e soprattutto ebbe importanza in epoca Romana, dopo la costruzione della Via Faentina, utilizzata particolarmente dalle carovane che portavano a Roma il sale proveniente da Cervia.


Arrivando a Brisighella, si scorgono subito le caratteristiche tre colline silicee: la Rocca Manfrediana voluta da Maghinardo nel 1228, ma così detta dal nome di  Francesco Manfredi signore di Faenza, che la ampliò nel 1310 , il Santuario del Monticino (secolo XVIII), la Torre dell’Orologio (sec. XIII ma più volte rimaneggiata, anche nel ‘900).


Il Borgo è composto da tratti di cinta muraria e scale scolpite nel gesso ed un dedalo di antiche viuzze fra cui particolare ed interessante è la via del Borgo, comunemente detta Via degli Asini.


Si tratta di una suggestiva strada sopraelevata, quasi interamente coperta da archi di ampiezze differenti, così chiamata per l'uso di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso.


Ma questo territorio, oltre che per i numerosi Castelli e Chiese di Brisighella e dintorni è famoso anche per le Terme, con acque di due diverse composizioni chimico-fisiche: da un lato le acque salso-iodiche, dall’altra le sulfuree.

Infine sono ben note le qualificate produzioni agroalimentari brisighellesi; innanzi tutto l’Olio extravergine DOP “Terra di Brisighella”, un prodotto di grande eleganza e dal profumo erbaceo nato dalla cultivar autoctona “Nostrana di Brisighella”, raccolta manualmente a causa del territorio collinare su cui nasce.


Inoltre questa terra è tipica del Sangiovese di Romagna DOC che si dice abbia contenga il carattere dei romagnoli: franco, esuberante, schietto, nello stesso tempo ruvido, all’esterno, ma sincero e delicato, all’interno.

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Sulla strada panoramica che collega Brisighella a Riolo Terme  si trova il Ristorante "E Manicomi" da Mario, immerso nel verde all'interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola. 


La sala Ristorante, immersa nella Natura 

Qui si possono degustare i migliori prodotti della cucina romagnola così da poter assaporare il vero gusto della cucina locale: il pane cotto nel forno a legna, la pasta fatta in casa, gli arrosti e la carne cotta alla griglia: tutte specialità che rievocano il gusto della cucina tradizionale, ma aggiornata secondo i gusti odierni, assieme ai migliori vini locali


sabato 23 marzo 2024

BORGHI D’EUROPA E LA COLLABORAZIONE INFORMATIVA CON IL PARLAMENTO EUROPEO – LA MORRA (PIEMONTE) NELLA RETE INTERNAZIONALE CON I VINI DELL’AGRICOLA MARRONE

 



In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d’Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all’evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d’Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC – Rete europea di consiglieri regionali e locali.

Elezioni europee 6-9 giugno 2024 Perché è importante votare Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee. Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell’Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un’ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore. Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi È facile dimenticare quante persone sono interessate dall’esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale. La legislazione dell’UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l’ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l’economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea. Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell’elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l’elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri. Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l’Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell’UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire. Usa il tuo voto per sostenere la democrazia La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere. La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato. Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia. IL BAROLO DOCG 2020 DI MARRONE DEGUSTATO DA BORGHI D’EUROPA Nuova degustazione a tavola per la redazione della Testata Giornalistica Borghi d’Europa: parliamo del Barolo Docg 2020 dell’Agricola Marrone di La Morra. Marrone è una consolidata realtà langarola che lavora e si prodiga a favore del proprio territorio con passione e competenza e offre ai propri clienti la possibilità di gustare piatti stagionali e di tradizione, capaci di esaltare ogni etichetta. Il Barolo Docg 2020 alla vista si presenta con un colore rosso rubino e un’unghia più granata, al naso è intenso, con delle note di piccoli frutti rossi ancora piuttosto croccanti, una fragranza floreale che ricorda la viola e delle note di cacao amaro. Al palato si discosta un po’ dal naso perché risulta caldo e strutturato, con un finale abbastanza lungo, che fa capire quanto potenziale evolutivo abbia questo rosso, al momento giovanissimo. L’abbinamento scelto e consigliato da Borghi d’Europa per il Barolo Docg 2020 di Marrone sono state delle pappardelle al ragù di chianina, che si sposano bene con la struttura e la persistenza del rosso. Evviva! Alessio Dalla Barba

venerdì 22 marzo 2024

LA TERZA EDIZIONE DE “IL BAROLO E IL DERTHONA VANNO IN SCENA A MILANO”

 





Borghi d’Europa ha partecipato a un viaggio nei calici dai Colli Tortonesi alle Langhe

 

E’ stato un vero viaggio nei calici, dai Colli Tortonesi (per il Timorasso Derthona) sino alle Langhe del Barolo Docg, quello fatto da Borghi d’Europa venerdì 15 Marzo c.m. a Milano, presso la suggestiva location del XVIII secolo di Palazzo Bovara.

Si è infatti tenuta la terza edizione de “Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano”, appuntamento voluto e promosso da Strada del Barolo e Terre di Derthona in collaborazione con Gowine e rivolto a operatori del settore e wine lovers, con l’obiettivo di diffondere la cultura del vino di due zone di livello della viticoltura piemontese.

Al banco di degustazione erano presenti 14 produttori di Timorasso e 10 di Barolo Docg, oltre ad alcuni produttori agroalimentari tipici piemontesi.

Per quanto riguarda il Timorasso dei Colli Tortonesi, Borghi d’Europa ha apprezzato:

  • Timorasso Derthona Doc “Thimos” 2018 di Alvio Pestarino,
  • Derthona Doc “Filari di Timorasso” 2019 di Luigi Boveri,
  • Colli Tortonesi Doc Monleale 2019 di Canevaro Luca,
  • Colli Tortonesi Timorasso Derthona Doc 2020 di Cascina Giambolino,
  • Timorasso Derthona Doc Riserva “Tantei” 2021 dell’Azienda Vitivinicola Mandirola,
  • Colli Tortonesi Timorasso Derthona Doc 2020 di Sassaia

Tra i Barolo Docg invece promossi:

  • Barolo Docg Bussia 2016 di Moscone,
  • Barolo Docg Cannubi 2020 di Poderi Luigi Einaudi,
  • Barolo Docg Riserva Bricco delle Viole 2018 di Viberti Giovanni

Invece, tra i produttori agroalimentari presenti all’evento, degni di menzione i prodotti di Alta Langa di Mosto Ardente e quelli del Salamificio Corte di Brignano, del Caseificio La Tula e dell’Azienda Agricola “Da Pina”, tutte eccellenze delle Terre Derhona.


Anche in questa terza edizione dell’evento a Milano hanno partecipato molti operatori del settore e appassionati, a testimonianza della qualità delle etichette dei Colli Tortonesi e di Langhe Barolo, tutte rappresentative dei loro territori.


Evviva!

venerdì 8 marzo 2024

VINI E TERROIR: LA SLOW WINE FAIR 2024 A BOLOGNA

 

 





Per il terzo anno consecutivo, nei padiglioni di Bolognafiere si è svolta la rassegna enoica Slow Wine Fair, promossa da Slow Food e dedicata a tutti vignerons nazionali e non che si prodigano per avere dei vini di qualità, puliti e giusti.

Una tre giorni di fine febbraio, dove sia gli operatori del settore che i buyer internazionali, ma anche gli appassionati hanno potuto provare tantissimi vini rappresentativi da tutto il Belpaese e anche dall’estero, interagendo coi produttori.

Una manifestazione molto articolata, che ha visto presenti circa 1000 cantine espositrici, oltre a una serie di masterclass mirate e talking dove la tematica più importante affrontata è stata la fertilità dei suoli nel 2024, in relazione al continuo cambiamento climatico.

Suoli e biodiversità, due parole importantissime per capire cosa c’è nei calici e come si vuole realizzare un vino buono e genuino, che rispecchi in tutto e per tutto il proprio terroir.

I giornalisti di Borghi d’Europa hanno partecipato alla terza edizione della Slow Wine Fair a Bologna, facendo alcune degustazioni mirate di alcuni produttori di diverse regioni italiane per comunicarle poi all’interno del Percorso d’Informazione Eurovinum, i paesaggi della Vite e del Vino (col Patrocinio della Iai,Iniziativa Adriatico Jonica).

Dalla Calabria, precisamente da Roccella Jonica, sono stati apprezzati Il Greco Nero 2018 e il Bivongi Doc Rosso Riserva 2017 (da uve Calabrese, Gaglioppo e Greco Nero).

In Campania invece, da Paupisi nel Sannio promossi la Falanghina Bio Macerè 2022 e il Greco 2022 Pezze di Torre del Pagus, poi sempre nel Sannio da San Lorenzo Maggiore la Falanghina 2022 Speri (Orange Wine) e il rosso Camaiola (conosciuto anche come la Barbera del Sannio) 2022 Teli di Terre Laboriae e da Galluccio nel Casertano il Fiano 2022 Fiordispina di Villa Sorbo.

In Abruzzo, da Chieti molto interessanti l’Ostrea Passerina Igt 2022, il Maia Pecorino Igt 2022 e la Cococciola Igt Castellina 2022 dell’Azienda Agricola Maligni, poi sempre da Chieti l’Abruzzo Cococciola Doc 2022 l’Ariosa e il Montepulciano d’Abruzzo Doc 2018 della Cantina Tommaso Olivastri.

Dalle Marche, nella zona del Verdicchio Classico Castelli di Jesi in località San Marcello (An), molto buoni il Verdicchio Bio Classico 2022 Serra46 e quello Classico Superiore Bio 2021 Matto di Filodivino, realtà nata nel 2014.

Salendo lo Stivale, Borghi d’Europa ha poi fatto una capatina in Valle d’Aosta, per assaggiare alcune etichette della Cantina Di Barrò di Saint Pierre (Ao): degni di menzione il Rosso Valle d’Aosta Doc Fumin 2020 e il Valle d’Aosta Doc Petit Rouge 2022.

In Piemonte invece, sono state ritenute fini e persistenti le bolle Altalanga Docg di Ettore Germano da Serralunga d’Alba (in particolare l’Extrabrut Docg Metodo Classico da uve Chardonnay e Pinot Nero e la Riserva Blanc de Noir Pas Dosè Docg 100% Pinot Nero).

Da Diano d’Alba (Cn), interessanti il Langhe Rosso Bio Adesso 2021 (Barbera, Dolcetto e Nebbiolo) e il Langhe Nebbiolo Doc Così 2021 dell’Azienda Agricola Camparo, mentre dalla piccola Albugnano Doc nell’alto Astigiano, apprezzati il Piemonte Doc Albarossa 2021, l’Albugnano Doc 2022 (100% Nebbiolo) e il Và Anait Albugnano Doc Superiore 2019 dell’Azienda Vitivinicola Alle Tre Colline, gestita dalla Famiglia Carossa.

Infine, in Oltrepò Pavese impossibile non citare lo Spumante Metodo Classico Roccapietra Zero 2017 (100% Pinot Nero) e il Bianco Pienosole 2019 (Riesling Italico in purezza) di Scuropasso di Pietra de Giorgi e naturalmente i tipici Buttafuoco di Andrea Picchioni da Canneto Pavese.

Tutte etichette buone e giuste quelle degustate alla Slow Wine Fair dalla Redazione di Borghi d’Europa: così va bene!