giovedì 21 agosto 2025

Vigonza nei progetti europei – La Pasticceria DOLSE di Nicolò Trovò nel Percorso La Via delle Buone cose

 





Due gli appuntamenti che i giornalisti di Borghi d'Europa ricordano con lucidità : la visita di Luigi Veronelli a Busa di Vigonza, al ristorante al Tunnel , per celebrare la nascita della associazione L'Altratavola e delle iniziative di Padova in Cucina e, nel 2016, la partecipazione del Comune di Vigonza alla rassegna informativa che si era svolta nella Bassa Padovana e nella Bassa Veronese, al fine di mettere a confronto i progetti e le iniziative di valorizzazione di oltre 50 borghi europei.

L'orizzonte culturale della rassegna aveva fatto esplicito riferimento agli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa ed aveva costituito la trama comune di tutti gli interventi.

Il tema : i borghi e le città di fondazione, Vigonza con il borgo rurale progettato dall'architetto Quirino De Giorgio, uno dei massimi esponenti del movimento futurista.

Nel settembre del 2025 riprende Il Cammino delle Identità e Vigonza riproporrà quei temi, grazie anche al sostegno della civica amministrazione, nella persona del Vice Sindaco Damiano Gottardello.

" Borghi d'Europa, nel quadro delle iniziative del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio Iai-Iniziativa adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica) – racconta Renzo Lupatin. Giornalista-,ripropone la campagna di educazione alimentare destinata  all'infanzia ".


La Via delle Buone Cose

Il giornalista Luigi Veronelli aveva dedicato alle Buone Cose, una delle sue guide più importanti.

Gli 'indirizzi di gola' hanno così rappresentato per i comunicatori e i giornalisti di Borghi d'Europa

una indicazione e una strada da perseguire.

Secondo lo stile veronelliano, le scelte degli indirizzi avviene con visite in incognito e plurime, al fine di garantire l'autenticità delle scelte stesse.

Così, per la Via delle Buone Cose, una delle tappe del gusto è la Pasticceria DOLSE di Nicolò Trovò di Vigonza.



" Siamo per davvero rimasti colpiti dalle visite alla Pasticceria DOLSE ", commenta Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa."



"Dolse - La pasticceria è il conseguimento di un sogno maturato da quando ero ancora tra i banchi di scuola. Dolse - La pasticceria è la mia massima espressione di amore, fatica e “sacrificio”. Certo, un sacrificio piacevole, perché si sa che quando si sceglie il lavoro che si ama non si lavora neppure un giorno della propria vita. Dolse - La pasticceria è il connubio delle mie esperienze professionali ed umane: ho imparato molto presto quelle che sono le basi di questo lavoro quando mi hanno accolto nella Pasticceria Mazzari (Padova), un po’ come un bambino impara a camminare, loro mi hanno permesso di “giocare” con il cioccolato e conoscerne i segreti. Dopo 6 anni intensi, ho deciso di provare un’altra sfaccettatura del mio mestiere: la ristorazione."






Anche in quel mondo Nicolò compie esperienze a dir poco straordinarie : passare dalla cucina di Gianfranco Vissani a Cortina D’Ampezzo al ristorante stellato “La Stȕa de Michil” nell’Hotel La Perla, a Corvara.

"Di certo però, non posso negare, che ciò che mi ha davvero cambiato è stato un breve periodo nel Ristorante di Luca Fantin, Bvlgari di Tokyo, grazie a Fabrizio Fiorani ho imparato nuove tecniche e compreso ancora un altro lato di questo mestiere. Dopo un’importante esperienza nella pasticceria Acherer.Patisserie (Relais Dessert), dove ho appreso l’unione imprescindibile tra dolci e fiori, e vari stage in giro per il Belgio, ho capito che il momento di Dolse - La pasticceria era arrivato. "




I risultati di queste storie possono essere 'degustati ed apprezzati', direttamente, nella Pasticceria di Vigonza.




I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito DOLSE nei progetti europei che

vogliono  ricordare Luigi Veronelli.

"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "


VERONELLIANA è il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

Nicolò Trovò e la sua creatura DOLSE, ci sono .

Così va bene !


martedì 5 agosto 2025

La Macelleria di Manuel Dario di Noventa Padovana, scelta da Borghi d’Europa

 


Erano almeno due anni che i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa non visitavano

la bella macelleria di Manuel Dario,in via Roma a Noventa Padovana.

Padova è la tappa settembrina del viaggio del gusto che Borghi d’Europa propone per il tour di Veronelliana, la rassegna informativa dedicata a Luigi Veronelli.

Così Borghi d’Europa ha organizzato alcune visite gustose in occasione del 25° Anniversario della nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica. Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), realizzando un simpatico anteprima, voluto da Renzo Lupatin,giornalista padovano, presidente di Borghi d’Europa.

” Parlare di carni di prima qualità alla Macelleria di Manuel Dario è richiamare semplicemente l’impegno quotidiano che Manuel e la sorella Alessia ( autentica ‘maga’ dei preparati), infondono nel loro mestiere”.

Un banco che coinvolge la vista e gli altri sensi, a dimostrazione che la professionalità

non conosce limiti.

” Oggi il macellaio -osserva Renzo Lupatin-, è diventato anche gastronomo, sa suggerire

ai clienti gli acquisti e fornisce consigli per le cotture.”

Un “macellaio un po’ gastronomo” è un professionista che unisce le competenze tradizionali del macellaio con una passione per la gastronomia e la cucina. Questo tipo di macellaio non si limita alla vendita di carne, ma offre anche consigli, preparazioni e, in alcuni casi, piatti pronti, spesso con un occhio di riguardo alla qualità, alla provenienza e alla valorizzazione della carne.

“Oltre ai tagli tradizionali, questo tipo di macellaio conosce le diverse razze, le loro caratteristiche di gusto e le migliori tecniche di cottura.

Fornisce consigli su come preparare al meglio la carne, quali abbinamenti di sapore preferire e quali contorni valorizzano il piatto.

In alcuni casi, offre piatti pronti a base di carne, come arrosti, polpettoni, spiedini, ecc., preparati con ingredienti selezionati e tecniche di cottura studiate.

Predilige carni di provenienza locale, da allevamenti controllati, e presta attenzione alla stagionalità dei prodotti. “

Borghi d’Europa ha inserito la Macelleria di Manuel Dario nella campagna di educazione alimentare che si svolge a Padova.

sabato 14 giugno 2025

27 giugno, alla Mole Vanvitelliana DI Ancona CelebrazionE DEL 25* Anniversario della nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica)

 


L'impegno di Borghi d'Europa nel progetto “L'Europa delle scienze e della cultura” (Patrocinio IAI)

Il 2025 rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica), che è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.

La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa (Giugno 2017 – Maggio 2018).

Ad oggi la IAI conta 10 membri, essendo la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina.

Le Presidenze annuali da giugno a maggio dell’anno successivo si susseguono in base all’ordine alfabetico.

La Regione Marche, in collaborazione con l’Iniziativa Adriatico Ionica, il Comune di Ancona, la Camera di Commercio delle Marche e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, organizza il 27 giugno le celebrazioni per il 25° Anniversario della Dichiarazione di Ancona. L’evento sarà l’occasione non solo per ricordare un passaggio storico fondamentale per la cooperazione tra i Paesi dell’Adriatico e dello Ionio, ma anche per rilanciare una visione condivisa verso il futuro, sostenendo con determinazione il processo di allargamento dell’Unione Europea ai Balcani Occidentali. In tale occasione celebreremo questi 25 anni di impegno comune e guarderemo insieme alle sfide e alle opportunità che ci attendono.


Borghi d'Europa e il progetto L'Europa delle scienze e della cultura

L' Associazione Culturale Borghi d'Europa ha promosso il progetto “L'Europa delle scienze e della cultura,” patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), per realizzare un percorso informativo sui temi della sostenibilità.

I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

(Ufficio Stampa: a Milano).

Il progetto si è sviluppato negli ultimi cinque anni, finalizzando i propri interventi all'obiettivo di “informare chi informa” e permettere, così, una valorizzazione e una conoscenza delle iniziative delle Istituzioni Europee.

*A marzo del 2024, nella sede del Parlamento Europeo di Milano, si era tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI).





La presentazione del progetto, svoltasi il 5 marzo ‘24 presso la sede dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano

*In occasione delle elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta degli 80 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa ha scelto poi un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC, Rete europea di consiglieri regionali e locali.

°Infine, a partire da gennaio 2025 Borghi d'Europa cura una campagna d'informazione internazionale sui temi del 25° Anno della nascita della IAI. A tutt'oggi la rassegna stampa (giugno 2025), comprende oltre 300 servizi informativi pubblicati. A marzo 2025 a Milano, presso il Ristorante Giannino 2 L'Angolo d'Abruzzo, sono stati presentati i Percorsi Internazionali del Gusto, compresi nel progetto IL CAMMINO DELLE IDENTITA'. Cinque le Aziende che hanno accompagnato il viaggio de Il Cammino delle Identità in questi ultimi anni : Oselladore Caffè (Rossano Veneto ,Vicenza) – Torrefazione e La Bottega che realizza da molti anni cesti aziendali e confezioni per ogni ricorrenza e vende prodotti artigianali gastronomici di altissima qualità ) ; Salumificio Spader (Via Europa Unita, 13, 31010 Mosnigo TV) Azienda Vinicola Valmelina ( Mosnigo di Moriago della Battaglia), che ricerca e mantiene vive le ricette e i metodi di lavorazione antichi, utilizzando la moderna tecnologia solo per garantire l’igiene e lac ostante qualità dei prodotti) ; Konsum srl (Cornuda-TV) , che opera nei settori della segnaletica stradale e della commercializzazione di prodotti di antinfortunistica e pulizia. Laura Panizutti (Consulente finanziario e patrimoniale di Conegliano che sostiene il progetto di Eurosostenibilità nell'area dei temi della finanza etica e sostenibile); Oleificio Andreassi (Poggiofiorito), dal lontano 1878 e da cinque generazioni la famiglia Andreassi produce con cura ed amore uno squisito olio extravergine d'oliva. assicurando la bontà sempre genuina bontà del suo olio, di Poggiofiorito, Borgo del Gusto, in provincia di Chieti, tra l'Adriatico e la Maiella, in una zona di dolci colline. 

A La Morra (Borgo del Gusto- Cuneo), l'Agricola Gian Piero Marrone propone in frazione Annunziata i suoi vini bianchi e rossi. “A La Morra, nel cuore delle Langhe, per vivere un’esperienza unica. Dai filari alla bottiglia, fino ad arrivare in tavola: il nostro ristorante è l’occasione perfetta per vivere e assaporare un territorio in tutta la sua interezza. Dopo trent’anni di consolidata esperienza nell’accoglienza in cantina e nella preparazione di deliziosi pranzi, Agricola Marrone ha aperto le sue porte per il servizio serale. Atmosfera soft e accogliente, piatti raffinati e ricercati accompagnati dai nostri vini, per una cena davvero indimenticabile.”

lunedì 27 gennaio 2025

Eurovinum – Borghi d’Europa degusta i vini di Roberto Scubla a Milano, ad Autoctono


Go Wine ha inaugurato il 2025 a Milano riproponendo il tradizionale appuntamento dedicato ai vini autoctoni italiani: una serata di degustazione che ha raggiunto a gennaio il traguardo della sedicesima edizione!

E’ stato possibile conoscere ed apprezzare una selezione importante di vini da oltre 100 vitigni autoctoni, con un panorama di etichette articolato e dando voce a molte varietà da scoprire.

Il riferimento è legato al libro “Autoctono si nasce…” pubblicato anni fa da Go Wine Editore e ad altre iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio.

Borghi d’Europa ha partecipato all’evento, per proporre le iniziative di informazione che riguardano

il Percorso Internazionale Eurovinum, con un focus centrato sui vini dei Colli Orintali del Friuli Venezia Giulia.

Nella sezione enoteca i giornalisti hanno degustato i vini dell’Azienda Agricola di Roberto Scubla (Premariacco-UD) : Colli Orientali del Friuli Friulano 2023 ; Colli Orientali del Friuli Malvasia Lo Speziale 2023 ; Colli Orientali del Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso 2022.

“La limitata produzione permette – racconta Roberto Scubla-, una cura molto attenta delle uve vendemmiate a mano e dei vini che inizia dalla vigna, il cui prodotto è la vera base per un’attenta elaborazione del valore del frutto e quindi del vino. Qui ogni aspetto della produzione di un vino è come la tessera di un mosaico: un particolare che, assieme ad altri, contribuisce a realizzare un disegno armonioso ed elegante in vini capaci di conquistare i palati più esigenti. Ogni tessera al suo posto, dalle severe potature in vigna alle cure più attente tra i filari, dalla scelta del periodo per la vendemmia all’evoluzione dei mosti: solo così si ottengono i prodotti migliori, dove l’armonia del lavoro e l’esaltazione della natura si trasformano in bouquet freschi e sapori raffinati.”

Le osservazioni sui vini degustati, nelle parole di Alessio Dalla Barba, giornalista e sommelier, responsabile della comunicazione di Borghi d’Europa :

“Malvasia “Lo Speziale” DOC FCO :Vitigno diventato autoctono in quanto si esprime diversamente a seconda del “terroir” che incontra: qui ha delle caratteristiche aromatiche e speziate.

Affinato in acciaio.”

” Refosco D.P.R DOC FCO

Pochi giorni di appassimento portano questo vitigno autoctono, in origine piuttosto rustico, ad assumere delle caratteristiche intense, morbide e potenti. Si affina 12 mesi in legno. “

“La collina dove sorge l’Azienda – conclude Roberto Scubla-, è di marna eocenica, come tutta la parte sud dei Colli Orientali del Friuli e del Collio. La zona DOC è Friuli Colli Orientali.

Quando si piantano i nuovi vigneti sembra di mettere a dimora in una pietraia: questa diventerà terreno ricchissimo di minerali con lo sgretolamento dovuto agli agenti atmosferici.Le schiene di roccia delle colline fanno si che le falde acquifere non si abbassino troppo per cui la siccità non si fa sentire. Le notti sono sempre piacevolmente fresche e ventilate, così da favorire i profumi che aprono la strada al gusto che si giova di sali ed oligoelementi del terreno.

sabato 18 gennaio 2025

Eurovinum – L’Azienda agricola Valerio Marinig nella rete europea – Lo schioppettino e Luigi Veronelli

 


“Prepotto è un comune friulano in provincia di Udine di neppure 1.000 abitanti, che gode di un clima mitigato grazie alla cerchia delle Prealpi Giulie che lo riparano dai venti freddi di settentrione, ed alla vicinanza della pianura e del mare Adriatico, distante non più di 40 chilometri.

E’ un vero e proprio punto di equilibrio climatico, a cavallo tra il mare e la MittelEuropa, in cui il susseguirsi di giornate calde e notti fresche garantisce quelle escursioni termiche che così bene fanno alle viti.
Da sempre i vigneti che si estendono nelle colline di Prepotto danno origine a vini di grande qualità, non solo vini bianchi ma anche rossi.

Proprio così: rossi. Il Friuli Venezia Giulia è sicuramente noto nel mondo per la sua grande produzione di vini bianchi, ma non sono da sottovalutare i vini rossi, spesso da vitigni autoctoni.
Uno di questi è lo Schioppettino, chiamato anche Ribolla Nera, forse il più noto vitigno autoctono friulano a bacca nera insieme al Refosco dal Peduncolo Rosso.
Sull’origine del nome del vitigno due sono le teorie principali: Schioppettino come riferimento alla croccantezza dei suoi acini, oppure al fatto che il vino giovane, se imbottigliato, possa diventare naturalmente frizzante, causando un processo di fermentazione malolattica in grado di stappare la bottiglia.

Le prime testimonianze storiche di questo vino risalgono a documenti datati 1282, ritrovati nell’Archivio del Castello di Albana, situato nel territorio di Prepotto.
Nonostante una storia millenaria, all’inizio degli anni ’70 il vitigno era pressocchè estinto, a causa delle malattie, Oidio prima e Fillossera poi (fine ‘800-inizio ‘900), della scelta di molti viticoltori di sostituire i vitigni autoctoni con vitigni internazionali, del fatto obiettivo che a distanza di pochi chilometri da Prepotto e dalle sue zone cru per eccellenza, Cialla ed Albana, le uve ottenute non dessero gli stessi eccellenti risultati in termini di vino prodotto, ed infine per problemi di ordine burocratico: lo Schioppettino non figurava neppure nell’elenco delle varietà di cui era consentita la coltivazione.

E qui avviene il miracolo: Paolo e Dina Rapuzzi partono con la loro cantina, Ronchi di Cialla, e grazie anche all’aiuto di Bernardo Bruno, allora sindaco di Prepotto, riescono a trovare le viti superstiti sul territorio comunale e a realizzare un primo impianto di 3.500 ceppi che ha segnato l’inizio della rinascita dello Schioppettino. 

Come riconoscimento di tanto lavoro e lungimiranza, ai coniugi Rapuzzi nel 1976 viene assegnato il premio Risit d’Aur (Barbatelle d’Oro), prima edizione, delle Distillerie Nonino per “… aver dato razionale impulso alla coltivazione, nel suo habitat più vocato in Cialla di Prepotto, dell’antico prestigioso vitigno autoctono Schioppettino, di cui assurde leggi ne hanno decretato l’estinzione…”. In giuria anche Luigi Veronelli.
Quarant’anni dopo lo Schioppettino è un grande vino rosso, venduto in tutto il mondo, pluripremiato, con un’associazione di produttori che lo tutela e lo promuove! “

https://st.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-07-26/schioppettino-vitigno-estintoad-grande-103351.shtml?uuid=AbvEFeHI&refresh_ce=1

Borghi d’Europa ha inserito nella rete internazionale l’azienda agricola Marinig, seguendola nel corso degli anni, con attenzione e partecipazione.

Nel mentre si rinnova la collaborazione informativa, che prevede in febbraio un incontro a Bologna, a Slowine, i giornalisti  de ‘Il Cammino delle identità’, hanno degustato lo schioppettino di casa Marinig.

“Di un intenso color rosso violaceo- commenta Renzo Lupatin, giornalista-, il profumo ricorda la marasca, i frutti di bosco, il pepe nero. Il gusto corrispondente al naso e, se invecchiato, acquista sfumature balsamiche, speziate e complesse, che rimandano al muschio. È adatto ad accompagnare i secondi piatti a base di carne, la selvaggina e i formaggi stagionati “.

Borghi d’Europa lo proporrà nel corso degli incontri di VERONELLIANA,il percorso che Borghi d’Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

“Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. “

domenica 15 dicembre 2024

I Mulini del Gusto e le Vie del Pane -Il Panificio Piol a Refrontolo

 


 “A Refrontolo, giusto giù dalla riva che porta verso Solighetto (via Costa, al civico 1), troverete un pezzo della storia del paese: il panificio Piol. In anni e anni di percorsi vagabondi alla ricerca del buon pane artigianale, siamo sempre venuti qui, per chiedere il pane necessario alle degustazioni. Un `vizio´ che sa ormai di storia, visto che il tempo non ha intaccato la qualità delle produzioni. In questi ultimi anni vi è stata una grande rivalutazione del pane come alimento: il pane ha saputo (grazie al sacrificio e all´impegno di tanti artisti-artigiani), `tenere duro´.


Qui al panificio Piol viene interpretato al meglio, con una `carta´ che privilegia diverse farine, diversi commenti, al mutare delle stagioni e secondo fantasia. Il Panificio è conosciuto ed apprezzato anche per la produzioni di dolci da forno e biscotti : buona farina non smente !”


Così annotava Mauro Riotto, nei suoi itinerari vagabondi per la rete l'Italia del Gusto.

E noi, sottoscriviamo.

Fra i dolci, oltre ai panettoni, vogliamo ricordare la pinsa,interpretata da Bruno,Fabrizio e Christian , secondo tradizione veneta.

Così va bene !



La Bottega dei Ricordi : La Via dei Mulini del Gusto e le Vie del Pane


La rete Borghi d'Europa ha deciso di un creare un percorso  dedicato ai temi dei Mulini e delle Vie del Pane, tra le grandi iniziative di informazione del progetto.


Il circuito organizza e promuove dei percorsi per mettere a confronto idee,  progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli   equilibri sociali culturali e ambientali dei territori di riferimento.

Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori,per raccontare a  giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro culture.

Ogni ‘tappa’ tocca i luoghi, le storie, i protagonisti della filiera agroalimentare. Il progetto è stato presentato nell'aprile del 2019 presso la sede del Parlamento Europeo di Milano.


Il Percorso d’informazione :


La Via del Pane dell'Appennino Bolognese ; Il Mulino Natante di Revere 


(Comune di Revere ) ; La Valtellina ; I Mulini del Veneto Orientale (VE);


L'Ecomuseo delle Acque del Gemonese (Friuli Venezia Giulia) ; 


 Croazia : Rastoke,il Villaggio dei Mulini; Austria :Villaggio dei mulini , Gschnitz; 


Canton Ticino (Svizzera) : I Mulini della Val di Muggio (Mendrisiotto); 


San Marino : Il percorso degli antichi mulini di Canepa ; Slovenia : Mulino Kukovicic


Paesi partecipanti : Italia,Croazia,Slovenia,Svizzera,Austria,San Marino


                                 Polonia


                                 Lo Sviluppo :


Realizzazione di incontri di informazione aperti alla partecipazione di


giornalisti e comunicatori ( stampa nazionale e locale), imprenditori, 


testimonial del settore.


  


Il format prevede una scansione ad interviste, domande-


  risposte. Ad ogni tappa verrà realizzata una rassegna stampa


  documentata ;




-Visite in incognito a panifici della rete, locali che verranno inseriti nel Percorso


- Realizzazione di un materiale didattico sulla sulla storia del Pane da donare alle comunità scolastiche dei territori ‘toccati’ dal Percorso ; 


- Visita ai Mulini dei Paesi e delle Regioni Europee, con  stage di informazione in pizzerie e ristoranti dei territori




I luoghi e i protagonisti del Nordest :


Panificio Zuliani (Rivarotta di Rivignano Teor-Friuli VG )


Antico Forno di Andrea Semenzin (Caerano di San Marco-TV)


Panificio Iordan (Capriva del Friuli, Go)


Panificio Righini (Camino al Tagliamento)


Panificio Piol (Refrontolo,TV)


Panificio Longato ( Croce di Musile di Piave -Ve)


Panificio Garbi (Porto Tolle,Ro)


Panificio Piccolo Giuseppe (Fossalta di Piave-Ve)


Panificio Argeo Casagrande ( Roncadelle -TV)


Panificio F.lli  Panontin (Azzano X)


Panificio Enrico Monticolo (Torviscosa)


Panificio Silvio Rebuli (Santo Stefano di Valdobbiadene)


Panificio Campagnolo (Lovadina di Spresiano-TV)


martedì 8 ottobre 2024

Eurosostenibilità - L'eccellenza dei prodotti del Salumificio Spader stà nella qualità della filiera – I vini Valmelina a Veronelliana




I giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa hanno potuto degustare i prodotti del Salumificio Spader di Mosnigo di Moriago della Battaglia, nel viaggio del gusto che il Percorso Internazionale La Via dei Norcini ha proposto.


In un recente passato – osserva Renzo Lupatin,Presidente di Borghi d'Europa- si è sprecata la parola qualità,facendola divenire uno slogan da appiccicare a prodotti o processi per lo meno discutibili. Oggi lo stesso problema si stà ripresentando con la parola sostenibilità”.


Emanuele Spader,nume tutelare dell'omonimo Salumificio del Quartier del Piave, ci dice :

“ L'eccellenza dei nostri prodotti si può raccontare soltanto raccontando la filiera. Si parte dalla scelta dei suini nazionali, dai sistemi di allevamento (alimentazione, benessere animale,ecc.), per giungere ai sistemi di lavorazione delle carni. Nel 2025 il Salumificio Spader continuerà la collaborazione con il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica), per approfondire tali tematiche.”


La progettazione di diete a basso contenuto proteico ; la gestione dei liquami come risorse preziose per ridurre le emissioni ; la copertura delle lagune per raccogliere il metano come fonte di energia ;l'applicazione di una limitata quantità di liquame, necessaria al raccolto sul terreno agricolo ; piantare alberi o erbe autoctone intorno all'area di produzione per creare frangivento e aree ombreggiate, che assorbiranno anche la CO2.


“ Questi alcuni dei temi che affronteremo nel capitolo di ricerca sulla sostenibilità negli

allevamenti dei suini. Ci sembra del tutto coerente con il cammino che il Salumificio Spader

ha intrapreso fin dal 2020 con ESOF, Trieste Città Europea della Scienza. “


Ma in questo 2024 una importante novità si aggiunge alle esperienze imprenditoriali di Emanuele

Spader.

Mettendo insieme il Patrimonio dei vigneti di famiglia, Spader ha realizzato una azienda agricola

che esordisce con due vini : il Prosecco D.O.C.G Brut e il Prosecco D.O.C.G Extra Dry.

Il nome, Valmelina, è già un manifesto chiaro degli intenti, per produzioni limitate e di assoluto

pregio.

Quando stappi una bottiglia – commenta Spader-, devi sentire un aroma fresco, fruttato, equilibrato. Non deve farti venire una "faccia strana" data dall'eccesso di alcol. Se il profumo ti aggrada è un ottimo inizio. Ora osserva le bollicine presenti nel calice: non deve esserci necessariamente una catenella che sale dal fondo verso la superficie perché il metodo Martinotti con cui si fa questo vino non porta sempre a questo risultato. Non è un problema, però il perlage deve essere formato da bollicine piccole e persistenti che devono salire delicatamente verso la spuma (che deve essere persistente). All'assaggio il prodotto deve tendere all'acidità ma deve essere equilibrato, con diverse note dolci. Se tutte queste regole sono esaudite dal vino che ti ritrovi tra le mani, allora puoi star certo di aver acquistato una bottiglia di grande qualità.

I vini Valmelina verranno proposti nel corso delle iniziative di 
Veronelliana, il cammino che Borghi d'Europa realizza nel ricordo del grande giornalista enogastronomo Luigi Veronelli.

La tappa presso il ristorante Casa Brusada di Crocetta del Montello, sarà l'occasione per valorizzare uno dei luoghi del desiderio di Borghi d'Europa : la cucina intercetta tutti i frutti del territorio a partire dalle erbe spontanee e dai funghi, è fortemente ispirata dalla tradizione e legata alla stagionalità dei prodotti, ma è generosa di spunti creativi che divertono e soddisfano.




"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "