mercoledì 23 marzo 2022

PIACERI A TAVOLA: I VINI DI WALTER LODALI DI TREISO

 




Borghi d’Europa ha potuto assaggiare alcune pregevoli etichette di Lodali all’Osteria Cantina Piemontese a Milano.

 

Milano, 18 Marzo 2022- Borghi d’Europa ha partecipato a un incontro a tavola, volto a presentare la nuova immagine aziendale dei vini di Walter Lodali di Treiso, cuore della Barbaresco Docg, presso la suggestiva location dell’Osteria Cantina Piemontese a Milano in Via Laghetto, vicino al Duomo.

 

Un locale molto elegante e ben definito nel design, dove viene celebrato il Piemonte e i suoi sapori in ogni piatto.

Proprio dal Piemonte e da una fantastica zona vinicola come le Langhe proviene Walter Lodali, nume titolare dell’omonima Cantina assieme alla mamma Rita. L’azienda agricola è nata nel 1939 grazie al volere di Giovanni Lodali, che voleva vinificare della buona uva da proporre poi alla clientela della trattoria di famiglia.

I primi cru di Barbaresco e Barolo sono stati prodotto sotto il timone del padre di Walter, Lorenzo Lodali, a cui oggi è stata dedicata la linea di vini Lorens, una vera nicchia.

L’importanza e il rispetto del territorio sono fondamentali per Walter Lodali, che ha però di recente rinnovato l’immagine e il packaging dell’Azienda, cercando più sartorialità ed eleganza, sempre a stretto contatto con la qualità dei vini.

Durante l’incontro a tavola, è stato dapprima assaggiato lo Chardonnay Doc Lorens 2020 (solo 5000 bottiglie prodotte), fresco, sapido e brioso e poi il Nebbiolo d’Alba Doc 2020, molto armonico e persistente.

Infine, due chicche come il Barolo Bricco Ambrogio Docg 2018 (11000 bottiglie prodotte), fine e allo stesso tempo austero  e di carattere e il Barbaresco Lorens Docg 2018, dotato di una grande complessità sia al naso che al palato e di un’ottima finezza.

Un po’ di sana innovazione nell’immagine aziendale, che va a migliorare un corredo d’indubbia qualità e tradizione, è stata una scelta saggia da parte di Walter Lodali, che merita di essere comunicata ed approfondita adeguatamente.

Evviva!

 

sabato 19 marzo 2022

Eurovinum : Viariveundici a Solighetto , la storia e le storie che si rinnovano

 



 





Borghi d'Europa sviluppa il Percorso Internazionale Eurovinum,Il Paesaggio della Vite e del vino :

l'’itinerario intende scoprire i contenuti storici e culturali che si ‘nascondono’ dietro la

produzione del vino.

Viaggi nel paesaggio della vite e del vino, scoprendo itinerari noti ed altri quasi sconosciuti,

tra personaggi protagonisti, con tanti giovani interpreti o tenaci donne del vino, ma

sempre privilegiando la terra ancor prima delle cantine.



In questo percorso i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno incontrato l'azienda agricola Via Rive 11 di Solighetto (Tv).


“ Angelo Lorenzon per tutti “Nono Angeo” giunge a Solighetto nel Dicembre del 1945 con la moglie Ida e i suoi sette figli.Si era appena conclusa la seconda guerra mondiale, c’erano pochi proprietari terrieri e la maggior parte delle famiglie era in regime di mezzadria.

Anche la famiglia Lorenzon si trovava nella medesima situazione, ma con tanta volontà e grande sacrificio da parte di tutti, nel 1957, Angelo acquista poco più di due ettari di terreno e l’immobile dove tutt’ora vi è la sede dell’azienda.”


Così raccontano la storia di famiglia Francesco e Matteo, nipoti di nonno Angeo, dopo che il loro padre,Enrico, ha fatto crescere l’azienda portandola alle dimensioni attuali, limitandosi ad una cura meticolosa in vigneto, per poi cedere le proprie uve alla cantina sociale, non vinificando così direttamente.


Ma la voglia e la passione dei due fratelli porta alla nascita di Viariveundici, azienda che oltre alla coltivazione della vite, inizia a vinificare le proprie uve affidandosi alle mani esperte del proprio enologo.


L'incontro nella sala di degustazione della Cantina,giusto sotto il tetto con le travi in legno in bella vista, è l'occasione per conoscere (come tradizione vuole!), Viariveundici “Col Fondo” Millesimato 2020 Brut Nature metodo ancestrale.

“ A volte per fare un passo avanti dobbiamo farne uno indietro”, ci suggeriscono Francesco e Matteo.


Il legame profondo con i clienti, con i quali esiste uno speciale rapporto, fatto di dialogo e ,perchè no, di amicizia.

“ Tutto questo è possibile perchè è la passione che ci spinge, e non l'attaccamento al soldo. E poi

questo nostro splendido territorio è patrimonio dell’umanità!! Un impegno ancora più grande per noi, che da generazioni con passione coltiviamo queste terre, giorno dopo giorno con cura ed attenzione siamo riusciti ad arrivare a questo riconoscimento, le nostre colline sembrano ricamate a mano, o meglio sono ricamate a mano! Passione e sudore, testa e mani, fatica e soddisfazione! “



Li ascoltiamo con rispetto, come si deve a chi sa collegare le parole con il cuore.

Il viaggio di Borghi d'Europa con Viariveundici sarà di certo affascinante !


mercoledì 9 marzo 2022

Eurosostenibilità - UN’ATTIVITA’ FINANZIARIA RISPETTOSA DEL BENESSERE SOCIALE, NON MENO CHE DI QUELLO DELL’AMBIENTE

 



Dopo aver chiaramente compreso la differenza fra concezione della Finanza Sostenibile e Finanza etica, volli chiedere alla mia insostituibile Mentore, la Consulente Finanziaria Laura Panizzutti come si potesse passare da un concetto di Finanza Sostenibile, come abbiamo visto accettabile come primo gradino, ma a rischio di divenire una mera operazione di facciata, ad un più completo concetto di Finanza Etica.

Si tratta innanzi tutto di variare i modelli di governance - ha iniziato a spiegare -, sostituendo al semplice approccio di prodotto un più completo approccio etico, che preveda: trasparenza, partecipazione dei Soci e dei clienti; forbice massima tra le remunerazioni; sistemi di incentivi ecc. che non sono previsti, come abbiamo detto nella legislazione Europea, mentre le sono, sia pure in forma generale, in quella italiana, che si riferisce al comportamento complessivo dei singoli operatori, non la singola proposta di finanziamento e che riguarda anche la trasparenza sui finanziamenti, il re-investimento degli utili nello sviluppo dell’attività di finanza etica, il sistema di retribuzioni interno e così via. La vera Finanza Etica, prende in considerazione tutti i criteri di ESG (ambientali, sociali e di governo) ed ogni aspetto dei fenomeni ambientali, economici e sociali generati.

Quindi per passare da una pura attività di investimenti sostenibili ad una vera e propria attività etica è necessario regolamentare in particolare l’attività di lobby, che spesso propugna una sempre minore attività di regolamentazione e controllo. Si tratta quindi innanzi tutto di svolgere un’efficace politica di formazione culturale, cercando di spiegare le attuali distorsioni del sistema finanziario e chiedendo l'introduzione di normative specifiche per porvi rimedio, come una tassa sulle transazioni finanziarie, una separazione tra banche commerciali e quelle di investimento, un serio contrasto ai paradisi fiscali, un limite all'uso dei derivati e così via. Non è più possibile cercare di conservare lo status quo dell’industria finanziaria, che tende solo a produrre un vantaggio per gli operatori della finanza, ma di chiedere una vera riforma finanziaria nell’interesse di tutti: dell’ambiente innanzi tutto, ma anche di tutta la Società, in un’ottica di seria trasformazione sociale.

Tra gli obiettivi fondamentali della finanza etica, invece, vi è quello di contribuire a cambiare i comportamenti di società che producono impatti negativi su larga scala attraverso l’engagement o azionariato attivo. Attraverso i fondi comuni di investimento etici o in partnership con organizzazioni non governative, altri istituti finanziari, associazioni, la finanza etica si impegna per diventare interlocutrice attiva di grandi Corporations, denunciando pubblicamente comportamenti nocivi per le persone e per l’ambiente e puntando, attraverso il dialogo, a fare pressione affinché vengano migliorate le pratiche di gestione e governo con particolare riferimento ai: diritti umani, diritti dei lavoratori e delle lavoratrici , equità di genere, paradisi fiscali , cambiamenti climatici e tutela ambientale”.

Ringraziai per l’esauriente spiegazione e me ne tornai a casa, rimuginando sugli interessanti concetti ricevuti, che mi aprivano il cuore alla speranza: se c’è una così acuta sensibilità ambientale, non meno che sociale, da parte degli operatori finanziari c’era veramente la speranza di un domani migliore!

Gianluigi Pagano


venerdì 4 febbraio 2022

IL DELIZIOSO PROSCIUTTO COTTO DI SAN MARINO - Il racconto di Emanuele Spader

 


 

La Via dei Norcini è un itinerario leggendario per scoprire in oltre sei Paesi Europei, gli artigiani del gusto della salumeria. Il Cammino della Via Norcini riprende con altre cinque tappe, che avranno come partner d'informazione il Salumificio Spader di Mosnigo di Moriago della Battaglia(TV) ; San Marino, l'Emilia Romagna, l'Alto Molise, le Marche e la Puglia sono le 'soste gustose' di questo itinerario di Borghi d'Europa.


Fra le tante delizie caratteristiche di San Marino, una delle più memorabili è certamente il Prosciutto Cotto, dell’Azienda San Marino Salumi. La caratteristica principale consiste in un originale metodo di lavorazione, che chiamano “senza fretta, senza paragone”, della durata di 31 giorni, contro i 7 normalmente utilizzati, che conferisce ai Prosciutti Cotti San Marino maggiore digeribilità e li rende ricchi di aminoacidi essenziali. Non solo, ma la siringatura manuale in vena, meno invasiva di quella tradizionale, permette una più estesa diffusione della salina attraverso le vene presenti nella coscia, così da preservare al meglio le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche della materia prima, grazie anche all’assenza di massaggio meccanico, sostituita da una lunga permanenza in “marinatura” con relativa trasformazione enzimatica.

Le caratteristiche di tale prodotto sono molto interessanti: innanzi tutto, come abbiamo detto, è ricco di aminoacidi essenziali; inoltre è senza allergeni, quindi adatto anche per chi soffre di allergie al glutine o al latte; inoltre presentano un basso contenuto di sodio (sotto il 2%), sono senza addensanti ed esaltatori di sapidità (es. glutammato monosodico) che esaltano artificialmente il sapore del prodotto ed infine, senza nitrati; ultima caratteristica, ma non meno importante, utilizzano solo aromi naturali.

Naturalmente l’Azienda produce diverse varietà di questo prodotto, come quello tartufato, quello alle erbe a quello fumè, senza contare altri prodotti come Petto di tacchino arrosto, Arista di Suino, Bacon fumè, e, da poco tempo un delizioso Pastrami, (sì avete capito bene, quello che nella celebre scena del film “Harry ti presento Sally”, in cui Meg Ryan finge un orgasmo al tavolo di un ristorante di New York; come ricorderete il protagonista a tavola è proprio un sandwich al pastram!)

Anche “lo mio maestro", come diceva Dante, cioè Emanuele Spader ebbe parole di lode per questi prodotti, forse un po’ meno saporiti di quelli analoghi di sua produzione, ma senz’altro altrettanto validi.

Gianluigi Pagano


venerdì 14 gennaio 2022

Le Vie della Pizza a Milano : Assaje

 Nell'aprile del 2019 la rete Borghi d'Europa presentava nella sede del Parlamento Europeo a Milano, il progetto per la creazione di dodici Percorsi Internazionali, iniziative di informazione

del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura' (Patrocinato dalla IAI,Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica) e da ESOF2020 ,Trieste Città europea della Scienza). Fra questi il Percorso I Mulini del Gusto e le Vie della Pizza.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno individuato la Pizzeria Assaje di Milano come 'luogo del desiderio' da inserire nell'itinerario internazionale . Una successiva visita nel corso del 2022 ha confermato questa scelta, che viene oggi comunicata ufficialmente nella campagna rivolta ad informare chi informa.


“Nato dalla passione di un gruppo napoletano, Assaje è un brand specializzato nella preparazione di pizze gourmet e piatti tipici della tradizione napoletana. Selezioniamo ingredienti freschi, genuini e di alta qualità: le nostre ricette propongono cibi Slow Food, ovvero prodotti di pura provenienza partenopea per far conoscere i veri sapori del nostro territorio e della tradizione locale. Assaje è inoltre specializzata nella preparazione dei fritti: panzerotti partenopei, arancini napoletani, fiori di zucca ripieni di mozzarella in carrozza e tante altre squisitezze.”


La scelta della pizza può orientarsi in tre aree : le pizze tradizionali, le pizze contemporanee e le pizze gourmet. Fra le pizze contemporanee la degustazione ha privilegiato la ''nduja e salsiccia,fiori di zucca e guanciale, caciocavallo e san daniele.


Un ambiente moderno, accogliente e esteticamente bello capace di creare un’atmosfera piacevole e adatta a tutti; lo staff giovanile, cordiale e qualificato, vi accompagnerà in un percorso alla scoperta di prelibatezze uniche e tradizionali della cucina partenopea.

Il primo locale, aperto a Milano in Piazzale Segrino nel gennaio 2017, è stato protagonista dello show televisivo “4 ristoranti” di Alessandro Borghese.

venerdì 12 novembre 2021

MILANO VETRINA DEL GUSTO: GOLOSARIA 2021

 





“Il Gusto della Colleganza” è stato il tema della kermesse targata Marco Gatti e Paolo Massobrio

 

Milano, 11 Novembre 2021- “Il Gusto della Colleganza” è stato il tema scelto da Marco Gatti e Paolo Massobrio per caratterizzare la famosa kermesse Golosaria, ritornata dopo due anni di assenza forzata per la pandemia nella classica location del Mico Milano Convention, dal 6 all’8 Novembre c.m. .

Perché colleganza?Per dare un chiaro e forte segnale che la filiera agroalimentare nazionale è ripartita, promuovendo eccellenze tipiche e territori, spesso con nuove alleanze e sinergie tra i produttori.

La cultura del cibo e quella del vino sono state assolute protagoniste della rassegna meneghina e ben collegate tra loro, grazie alla suddivisione degli spazi espositivi in tre grossi nuclei, tra cui l’Agorà, teatro di diversi eventi e premiazioni, la parte Food (la parte decisamente più ampia della manifestazione!), quella Wine, dedicata alle cantine selezionate meticolosamente da Gatti e Massobrio, con i produttori presenti ed infine l’Enoteca di Golosaria, con oltre 200 etichette scelte in vent’anni di Top Hundred (premio dei 100 miglio vini italiani).

Borghi d’Europa, da sempre convinta nell’importanza del fare rete per valorizzare le eccellenze del Belpaese, ha partecipato a Golosaria, facendo delle visite gustose mirate.

 

Un esempio di lavoro di squadra è sicuramente rappresentato dal paniere di prodotti tipici (salumi piacentini, vini, miele, formaggi, farine biologiche e patate) proposto dalla Cooperativa di Comunità Valnure di Ponte dell’Olio (Pc), nato nel 2017 appositamente per promuovere il territorio locale.

Per la parte Food Borghi d’Europa ha apprezzato molto i Panettoni della Pasticceria Mastai di Chiavenna (So), la qualità dei tartufi in vetro di Grazioli Tartufi di Milano, i grandi prodotti di carne di maiale affumicati del Ristorante Beestrò Smokehouse di San Mauro Mare in Romagna, la succulenta Sopressata di Gioi (Presidio Slow Food) del Piccolo Salumificio Artigianale Gioi del Parco Nazionale del Cilento e le straordinarie mozzarelle di bufala del Caseificio Bartolotti di Capaccio Paestum nel Salernitano.

Per la parte Wine sono degni di menzione il Gironia Biferno Rosso Doc Riserva (80% Montepulciano e 20% Aglianico) e la Malvasia Terre degli Osci Igt di Borgo di Colloredo di Campomarino (Cb) in Molise, l’Albana di Romagna Secco Docg di Tozzi nel  Ravennate, marchio che include anche la Tenuta Vinca nel versante nord dell’Etna, con gli ottimi Etna Rosso (Nerello Mascalese in purezza) ed Etna Bianco (uva Carricante al 95%, più un 5% di altre varietà locali) e due sorprendenti Rossese di Dolceacqua Doc, caldi e avvolgenti, dell’Azienda Agricola Mauro Zino di Dolceacqua (Im).

E ancora il Riesling Renano “Il Pellengo” e l’elegante Spumante Pas Dosè Metodo Classico “Eli” (Chardonnay, Pinot nero e il raro Bian Ver) dell’Azienda l’Autin, nell’area del Pinerolese Doc di Barge (Cn), il rarissimo autocotono Caricagiola Sardo (il nome significa che porta molti grappoli) di Francesco Lepori a nord della Gallura, ed infine le bollicine di qualità, solo Metodo Classico e a base Uva Durello di Fongaro di Roncà, nel Veronese.

Tutti prodotti eccellenti quelli testati da Borghi d’Europa a Golosaria 2021, manifestazione che si conferma di prim’ordine per la filiera agroalimentare nazionale!

mercoledì 10 novembre 2021

Robert pizza, nei percorsi de Le Vie Europee della Pizza ( a Segusino) – La Amatriciana, con il Guanciale del Salumificio Spader

 



 Il secondo appuntamento di Borghi d'Europa da Robert pizza a Segusino, per il

Percorso Internazionale le Vie della Pizza, ha previlegiato una proposta 'altra'.

La fantasia di Robert ha sfornato questa volta, la Pizza Amatriciana : guanciale del Salumificio Spader, pomodoro,mozzarella, cipolla, pomodorini in cottura, grana in cottura,olio piccante.


Il Guanciale all'Amatriciana del Salumificio Spader nasce sottoponendo il guanciale di suino rigorosamente nazionale, dopo una attenta rifilatura per dare a questo la tipica forma a goccia, ad un trattamento di salagione con una miscela di ingredienti e spezie selezionati.

Così dopo un periodo di riposo, il guanciale viene sottoposto ad asciugatura, ad un trattamento di affumicatura naturale e successivamente, a stagionatura, la quale dura non meno di 45 giorni, per far siche le spezie e gli aromi possano penetrare in modo uniforme nel prodotto e per far perdere

allo stesso l'umidità in eccesso. Per questo il Salumificio garantisce un calo finale del prodotto pai ad almeno il 30%.

Il risultato finale è un ingrediente perfetto.



La Pizza Amatriciana di Robert, è stata accompagnata dai vini siciliani di Donna Fugata.

Lo chardonnay La Fuga 2020, colore giallo paglierino brillante, offre un bouquet fragrante con note di frutta tropicale (ananas) e scorze di agrumi (cedro) insieme a delicati sentori di fiori bianchi. In bocca è sapido e fresco grazie ad una piacevole vena acida.


Donnafugata non sarebbe l’azienda che è oggi se Gabriella le avesse dato un altro nome.

  • Il nome Donnafugata fa riferimento al romanzo di Tomasi di Lampedusa il Gattopardo. Un nome che significa “donna in fuga” e si riferisce alla storia di una regina che trovò rifugio in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Una vicenda che ha ispirato il logo aziendale: l’immagine della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia.

  • Un volto che è anche quello di Gabriella Rallo, la “donnafugata” che abbandona il suo lavoro di insegnante per occuparsi a tempo pieno dei vigneti di Contessa Entellina. Una delle prime donne in Sicilia a produrre vino in un settore tipicamente dominato da uomini: una pioniera della viticoltura di qualità al femminile.