sabato 11 marzo 2023

La Via delle Buone Cose - El Magico, a Stroppari Borgo del Gusto

 


 




Un tempo per recensire i ristoranti Luigi Veronelli, giornalista ed enogastronomo sopraffino,

consigliava agli 'ispettori' le visite in incognito, col conto pagato di tasca propria, al fine di

avere una cronaca indipendente ed efficace.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, almeno quelli di antico mestiere, hanno continuato

per questa strada, accompagnando i percorsi con il sistema delle visite in incognito, al di fuori del solito chiasso mediatico, che consacra gli chef come maestri di vita.


Così siamo giunti a Stroppari (Comune di Tezze sul Brenta), sulle tracce della famiglia Scopel

che alimenta con passione e competenza la filiera agroalimentare.

Non poteva mancare una visita al ristorante El Magico, guidato ed ispirato da Patricia e Domenico.


L'ambiente suggerisce subito un approccio vivo, ma è il menù del pranzo che ci lascia piacevolmente sorpresi.

Avevamo conosciuto anche il cuoco Mattia, grande estro e creatività, con quel filo di follia che di

certo non guasta.


Tanto per fare un esempio il menù del giorno invitava al primo, gigli all'amatriciana, ragù e pomodoro.

Bistecca di puledro o fior di malga alla piastra come secondi ( il formaggio è quello dei Fratelli

Nicolin, Malga Rossignolo....).


In un'altra tappa avevamo degustato dei bigoli all'anatra di grande ispirazione.


Buona la scelta dei vini e delle birre.


Il servizio è affidato a fanciulle simpatiche, che non se la tirano troppo, ma hanno sempre una buona parola per tutti i commensali.


Così Al Magico è entrato a far parte di quel gruppo di aziende che porterà Stroppari e Tezze sul Brenta a diventare Borghi del Gusto.


Ah, quasi ci dimenticavamo, la sera food & drink a tutta volontà......




venerdì 24 febbraio 2023

Il Forno Artigiano Moretti : un 'indirizzo di gola' di livello europeo



 


 

I giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa non hanno perso

il 'viziaccio' di visitare in incognito gli 'indirizzi di gola' di veronelliana memoria, come

si addice a chi previlegia la buona informazione.

 

Così due visite, una a Rosà e una a Bassano del Grappa (una sontuosa colazione e la scelta del pane e delle

 

pizze a Bassano,in un fantastico locale), ci hanno permesso di capire che tutto il bene

che si dice sul Forno Artigianale Moretti è semplice verità.

 

Chi ci conosce sa perfettamente che non amiamo mai esagerare i toni : il Percorso Internazionale

I Mulini del Gusto e le Vie del Pane e della Pizza 'tocca' soltanto gli indirizzi di gola senza se e senza ma.

 

La rete Borghi d'Europa ha deciso infatti di un creare un percorso dedicato ai temi dei Mulini del Gusto,

 

delle Vie del Pane e delle Vie della Pizza, tra le grandi iniziative di informazione del progetto.

 

Il circuito organizza e promuove dei percorsi per mettere a confronto idee, progetti, capaci di seguire il filo

 

logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali culturali e ambientali dei territori di riferimento.

Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori, per raccontare a

giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro culture.

Ogni ‘tappa’ tocca i luoghi, le storie, i protagonisti della filiera agroalimentare.

Il progetto è stato presentato nell'aprile del 2019 presso la sede del Parlamento

Europeo di Milano.

 

Il Forno Artigiano Moretti è stato inserito nel fiume di queste storie a buon diritto.

L'impegno, la passione, la competenza di una Famiglia hanno convinto il mondo dell'informazione

che i valori espressi nell'attività sono quelli giusti.

“Siamo cresciuti con le mani in pasta. La passione tiene accesi i nostri forni. Ogni notte osiamo sperimentare e far lievitare naturalmente il nostro sogno: la fragrante bontà di un pane fresco ad alta digeribilità; la raffinata semplicità della cucina artigianale, promessa di gusti unici e tradizionali, simbolo della migliore qualità italiana. Il pane ci ha insegnato a rispettare il tempo, la natura, l’impegno preso e le persone che di questo vivono.

Lo stesso rispetto e la stessa cura li mettiamo oggi in tutti gli altri prodotti da forno, nella pasticceria artigianale e nei piatti di gastronomia. Che siano biscotti, pizze, torte golose o pietanze delicate, ricerchiamo in tutti i prodotti la genuinità e l’autenticità dei sapori e profumi di casa. “

 

Inizia così il percorso che nel 2023 racconterà con onestà intellettuale e non per becera propaganda,

la storia di storie esemplari.

 

Così va bene!

sabato 28 gennaio 2023

Qualità Vo Cercando : Borghi d’Europa alla Osteria Ponte di Pietra a Crocetta del Montello

 


Ci ricordavamo dell’Osteria Ponte di Pietra, sulla Feltrina, a Crocetta del Montello.

Un luogo dove assaggiare del buon vino, accompagnato da cicchetti di tradizione.

Poi il locale ha avuto una sua storia. Fino alla chiusura due anni orsono.

Sabrina Merotto, sommelier e coraggio da vendere, ha riaperto l’Osteria, ha dato un tocco

tutto suo al locale, proponendo fin dalle colazioni del mattino un modo eccellente di gustare una

sosta.

Diciamolo subito : la simpatia e il savoir faire sono per davvero contagiosi.

Così l’antica osteria si è rapidamente ripopolata, contando anche sulle scelte enogastronomiche

di sicura efficacia.

Ottima la scelta dei vini : ci troviamo di fronte a proposte non scontate, non limitate, insomma, ai soliti noti. La lavagna del giorno suggerisce itinerari inediti per queste contrade, sempre di sicura

eccellenza.

E poi vi è il settore della cicchetteria .Su questo vale la pena di soffermarsi.

Un banco di assaggi degno di tal nome fa riferimento ad una ricerca rigorosa di prodotti del

territorio,interpretati con gusto.

Da frequentatori stagionati delle patrie osterie, abbiamo subito riconosciuto il talento di

Sabrina nel sapersi orientare.

Salumi,formaggi, il pane dello storico panificio Marin…. non manca di certo la fanstasia.

In fondo cosa sono i cicchetti ? Il loro nome viene dal latino ciccus, che significa “piccola quantità” ed infatti il cicchetto è quello che si definisce uno stuzzichino, perfetto sia a metà mattina o come aperitivo nel tardo pomeriggio.

I cicchetti solitamente vengono accompagnati da un’ombra ossia un bicchiere di vino tipico del territorio. “Ombra” perchè in origine i mercanti veneziani erano soliti sistemare il banco delle bevande sotto l’ombra del campanile di San Marco per tenere il vino fresco.

“Se il modo in cui si consuma il cibo indica anche lo spirito di un luogo, ecco allora che il cicchetto racconta benissimo la storia del veneto, fatta di mercanti, di viaggiatori e di gente che storicamente amava vivere per strada e fare della convivialità un elemento indispensabile nella propria giornata. Il piacere di riempire gli occhi con un bancone con tanti cicchetti diversi appaga la vista, e lo stomaco (ci sono cicchetti per tutti i gusti e palati), è da sempre accompagnato al piacere di fare due chiacchere informali e divertenti.”

Già, la vocazione delle osterie.

Sabrina ha una parola per tutti.

L’osteria infatti era, in passato, una locanda dove si poteva trovare un alloggio per la notte e si trovava un po’ di vino e il cibo che il proprietario aveva a disposizione: pietanze fredde come formaggi o salumi.

Molti gestori scelgono la forma in -aria per dare una caratterizzazione particolare al proprio locale: per sottolineare il legame con il territorio o, nel caso di hostaria, per suggerire il richiamo alla tradizione.

Ponte di Pietra è per davvero il tempio della laicità, come amava definire le osterie Ulderico Bernardi, ove si confondono i ruoli e si mescolano le classi sociali.

Un luogo dove trascorrere brani di tempo non alienato, al di fuori degli schemi e delle apparenze della società dei consumi (e,aggiungiamo noi, dei soliti idioti !).

Così va bene !

La Via dei Norcini - Degustare salumi a Identità Golose. grazie al GRUPPO CLAI

 


 

E chi poteva organizzarla se non il GRUPPO CLAI, che produce i più noti tipi di salumi italiani?

Di questo Gruppo, che ha sede a Sasso Morelli, proprio sul confine fra Emilia e Romagna, due territori eccezionalmente vocati all’Arte Norcina, fanno parte anche Aziende come la Zuarina, storico prosciuttificio di Langhirano (è nato nel 1860!) che, tra l’altro, presenterà alla manifestazione milanese il Salame Corallina.




                                                              Salame Corallina CLAI


Si tratta di una preparazione di carne di maiale magra, lavorata ad impasto fine, unito a lardo tagliato a cubetti ed aromatizzato con sale, pepe, aromi naturali ed insaccato in budello naturale. La sua lavorazione continua con la stagionatura, che dura dai tre ai cinque mesi, terminata la quale si ottiene un prodotto dolce e corposo, privo di glutine e lattosio.

L'origine di questo insaccato è umbra; nasce infatti a Norcia, ma è divenuto tradizionale nel Lazio e in particolare a Roma, dove è uso che tutte le mattine di Pasqua questo salume sia consumato insieme alla pizza al formaggio e ad un ghiotto bicchiere di vino.


All’evento milanese saranno presentati anche altri due prodotti, fiore all’occhiello della produzione di CLAI: il Guanciale stagionato: un salume assolutamente privo di conservanti, dal sapore unico e dal profumo intenso, grazie ad una stagionatura lenta e dolce di 12 settimane. Il suo aroma richiama alla mente fumanti piatti di Bucatini all’Amatriciana, di Spaghetti alla Carbonara o di Pasta alla Gricia.


Guanciale Stagionato CLAI



Un’altra piccola ma grande rivoluzione produttiva, presentata dal più che centenario Prosciuttificio Zuarina è la Spalla stagionata. Si tratta del più antico salume della zona parmense, ricavato dall’arto anteriore: un salume magro, dal profumo e sapore delicati, senza conservanti, realizzato con carne 100% italiana di alta qualità e con una stagionatura lenta di almeno 12 mesi.

Infine, data la sede della manifestazione, non poteva mancare il tradizionale Salame Milanodella CLAI.


Il Prosciuttificio Zuarina, in particolare risponderà poi al tema lanciato quest’anno da Paolo Marchi e Claudio Ceroni, curatori dell’evento: «Signore e signori, la rivoluzione è servita», non tanto presentando nuovi prodotti, accanto a quelli tradizionali, in primis il classico Prosciutto di Langhirano, quanto proponendo un rivoluzionario (appunto!) programma di ascolto alle proposte e richieste dei Clienti.


Si tratta di un servizio veramente nuovo, che comprende attività di marketing per aumentare traffico e visibilità al locale, training coi Brand Ambassador aziendali per gestire meglio i prodotti o farli conoscere attraverso attività in store, ma anche la disponibilità a personalizzare le confezioni (anche nelle forniture successive), secondo le indicazioni del Clienti.


Pietro D’Angeli, Direttore Generale CLAI, illustrando le caratteristiche della presenza della CLAI alla manifestazione meneghina, ha anche presentato un’importante iniziativa del Gruppo, legata alla solidarietà: CLAI infatti donerà, ad ogni acquisto di Salame Corallina, un contributo alla Comunità di Sant’Egidio per sostenere la sua preziosa attività.


Questo progetto, che fa seguito al sostegno natalizio offerto al Banco Alimentare, mostra come il Gruppo intenda il proprio impegno non solo volto a fornire ai consumatori prodotti genuini e sani, oltre che gustosi, ma anche ad offrire il proprio sostegno a chi ne ha bisogno.


Nei 3 giorni dell’evento, CLAI presenterà tre diverse proposte, partendo da sabato 28 gennaio, in cui verranno offerti i taglieri classici delle eccellenze di salumeria: chips di Guanciale CLAI e gustosi finger food con protagonista il Prosciutto di Langhirano Zuarina. Il giorno successivo verrà proposta invece la Carbonara con il Guanciale stagionato CLAI ed Infine, lunedì 30 gennaio, come anticipato, sarà presente a Milano anche Sfarinà, il locale di successo di Bologna che offrirà piadine gourmet, il pane identitario dei romagnoli, con farciture di alta qualità rappresentate dagli inimitabili Salumi CLAI.


Gianluigi Pagano

martedì 24 gennaio 2023

Le Vie del Gusto – Le delizie del panificio Berin di Medeuzza di San Giovanni al Natisone alla bottega del gusto 'da Nello' a Conegliano

 La curiosità è sempre stata la molla che ha spinto i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa

a scoprire nei territori gli inediti del buon e bello vivere.

A Conegliano, tanto per fare un esempio, la bottega del gusto 'da Nello' è sempre stata un punto di

riferimento per la scoperta di squisite eccellenze.


In particolare Marco Salamon ha sempre curato le chicche del Friuli Venezia Giulia, impegnato com'è a consigliare una clientela esigente, che frequenta il suo negozio per occasioni che vanno ben oltre il cibo quotidiano.


"Per il Percorso I Mulini del Gusto e le Via del Pane – osserva Renzo Lupatin. Giornalista-, abbiamo letteralmente scovato i grissini e i cracker rigorosamente artigianali Medeuzza del Panificio Pasticceria Berin."


"Nel viaggio alla ricerca dell’eccellenza nella panificazione e pasticceria siamo giunti a Casa Berin, a Medeuzza, nel comune di San Giovanni al Natisone. Il Panificio Berin, infatti, vive l’esperienza aziendale alla stessa stregua di una famiglia operosa che, nel rispetto della tradizione e della genuinità, lavora per offrire prodotti di casa realizzati con amore e dedizione. Vittorio e Paola, i figli Tiziana e Gianluca, il genero Gianni e l’inseparabile collaboratrice Manola, rivestono ognuno un ruolo preciso per poter offrire ai propri clienti oltre 50 tipi di pane, anche a lievitazione naturale, i rinomati crackers e grissini, le profumatissime torte e un impareggiabile strudel di mele, oltre che un vasto assortimento di biscottini. E da non dimenticare in casa Berin,i super panettoni artigianali!"


giovedì 22 dicembre 2022

Eurovinum : I vini di Villa Bucci - La degustazione a GoWine a Milano

 


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa promuovono il Percorso Internazionale Eurovinum, nel quadro del progetto L'Eiuropa delle scienze e della cultura, patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica),.

La partecipazione all'evento di GoWine all'Hotel Melià a Milano per la presentazione di Cantine d'Italia 2023 (guida per l'enoturista), ha portato alla degustazione del Verdicchio dei Castelli di JesiClassico Riserva di Villa Bucci.


LA TENUTA PONGELLI

"La nostra famiglia si occupa di agricoltura dal 1700 ed è originaria di Montecarotto, uno dei Castelli di Jesi, nella regione Marche. L' Azienda Agricola ha una superficie di circa 350 ettari e una produzione diversificata: grano duro e tenero, mais, bietole da zucchero, piselli, colture da seme, girasoli. I Vigneti di Verdicchio del Castelli di Jesi DOC coprono circa 25 ettari in zona DOC Classica. Più 6 ettari di uve rosse Montepulciano e Sangiovese che rientrano nella DOC del Rosso Piceno. Produciamo circa 700/800 quintali di Verdicchio all’anno e 300 quintali di Rosso, solo con uve provenienti dai nostri vigneti. Produciamo anche circa 20/25 quintali di olio d’oliva extravergine, solo da olivi di nostra proprietà. Da sempre coltiviamo Vitigni e Oliveti solo con tecniche biologiche e da oltre 20 anni siamo certificti in coltura biologica (organic growing)."

Il Villa Bucci è un bianco con caratteristiche da "rosso" e come i rossi deve essere trattato, soprattutto per la temperatura di servizio che non deve essere ghiacciata ma appena fresca specialmente nelle annate più lontane, possibilmente con la bottiglia aperta almeno mezz'ora prima. Infatti il vino, affinato a lungo in botte e bottiglia, modifica la struttura dei profumi che da primari (uva e fiori) diventano secondari e terziari: spezie, erbe aromatiche, officinali, minerali, ecc. Come avviene per i grandi vini rossi il VILLA BUCCI ha,bisogno di respirare, e il freddo li chiude.







"Abbiamo imbottigliato le seguenti annate: 1983, 1985, 1987, 1988, 1990, 1992, 1994, 1995, 1997, 1998, 1999, 2000, 2001, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2012, 2013, 2014."

domenica 18 dicembre 2022

La Via delle Buone Cose – Pasticceria Al Dolce Sorriso, a Biancade

 



 

Ci siamo ricordati (grazie anche al suggerimento di Alvise Tomasi, nume tutelare de La nostra pizza di Mignagola di Carbonera), della Pasticceria Al Dolce Sorriso, in quel di Biancade.

Un ricordo legato alle nostre terne peregrinazioni alla ricerca degli inediti del buon e bello vivere.


Ebbene, anche in questo caso, ne vale la pena.

Borghi d'Europa costruisce nel 2023 il Percorso Internazionale Le Buone Cose, ispirato alla storica guida del giornalista Luigi Veronelli che per anni aveva certosinamente tracciato un itinerario autentico di 'indirizzi di gola'.


La tappa Al Dolce Sorriso avviene anche per comunicare a Federico ed Elisa di essere stati scelti

per il nuovo Percorso.


"Amiamo la genuinità del prodotto. La pasticceria come quella di una volta : ingredienti semplici e sani "


Un messaggio chiaro.

"Abbiamo scelto di lavorare con il lievito madre, senza forzature. Il naturale ha i suoi tempi,

bisogna rispettarli."


Così Elisa e Federico propongono i classici dolci di Natale (panettone e pandoro),cercando ogni anno di offrire soluzioni diverse e creative.


Per esempio per i panettoni vi sono le versioni noci caramello, lamponi e cioccolato, pistacchio (rigorosamente di Bronte!),arancio e uvetta.


Il pandoro profuma di vaniglia (di qualità) e può essere concepito con il cioccolato e il cacao, non 'aggiunti', ma inseriti nell'impasto.


Insomma, come dice Federico, " bisogna crederci, sperimentare ed avere il coraggio di sbagliare".

"Di sicuro tanto lavoro, tanta passione e precisione nel rispetto dei tempi del Lievito Madre.

La qualità si sente. L'amore che c'è, anche "


Che dire di più ?